Due interventi inviati a Il Giornale di Vicenza
Negli ultimi giorni, il dibattito sul futuro di Villa Zanella ha trovato espressione anche attraverso due interventi scritti dal prof. Italo Francesco Baldo e dalla Presidente dell’Associazione Giacomo Zanella, Maria Luigia Michelazzo, rivolti al Direttore de Il Giornale di Vicenza nelle scorse settimane.
Alla data odierna, tali contributi non risultano ancora pubblicati.
Riteniamo pertanto utile proporli integralmente, per offrire un quadro documentale completo e favorire una lettura più consapevole della situazione in corso.

Disegno di Neri Pozza della Villetta di Giacomo Zanella per gentile concessione della Biblioteca Bertoliana alla pubblicazione A. Barolini, N. Pozza, Giacomo Zanella, Il Sileno Vicenza, 2022.
Il valore culturale della “villetta” di Giacomo Zanella
Lettera del prof. Italo Francesco Baldo inviata il 27 marzo 2026.
Una villetta fabbricai, che appena
Quindici metri si dilata in fronte,
Ricca, più che di suol, d’aria serena
E di largo, poetico orizzonte.Si stanno diffondendo “voci” sulla vendita della “villetta” che il poeta Giacomo Zanella si costruì a Cavazzale, frazione di Monticello Conte Otto.
Fu il suo buon ritiro, dove dal 1880 compose i famosi sonetti dell’“Astichello”. Composizioni che segnarono un avvio alla nuova poetica che avrà tanto successo nel Novecento: quella del “minuto mondo”, dove la semplicità della vita, delle sue azioni, è rilevante in ogni suo aspetto.
Una silloge, quella composta dal poeta, che accompagna il visitatore di quel luogo ameno.
È proprietà del Seminario Vescovile – Diocesi di Vicenza. Per molti anni sede di ritiri spirituali dei giovani seminaristi, e da alcuni anni sede della premiazione del Concorso nazionale intitolato a Giacomo Zanella.
Nella sua villetta, il 17 maggio 1888, rese l’anima a Dio; la stanza è ancora visibile, con alcuni cimeli, tra cui gli stivali che indossava per le passeggiate lungo il fiume Astichello, lento, come quelle che da fanciullo faceva lungo il torrente Chiampo, fragoroso.
Tra fanciullezza e maturità, il poeta trovava ispirazione per versi di rara bellezza, che segnano il suo posto tra i poeti e, in particolare, tra quelli veneti e soprattutto vicentini.
La sua fama si estese dalle Alpi alla Sicilia e la sua ode più famosa, Sopra una conchiglia fossile nel mio studio, fu portata a memoria da intere generazioni di studenti.
Non mancano studi e saggi sulle opere, non solo poetiche, di G. Zanella. Il catalogo degli studi è presente nel sito della Biblioteca Civica Bertoliana di Vicenza.
La villetta e il terreno adiacente sono stati dati dal Seminario in comodato d’uso al Comune di Monticello Conte Otto, e parte del terreno è stata organizzata in “orti sociali”.
Non si conoscono le ragioni per cui la Diocesi di Vicenza intenda vendere la villetta e il terreno di pertinenza, che sono anche vincolati dalla Soprintendenza ai Beni Ambientali e Culturali, che ne ha stabilito le finalità.
Certo, i motivi ci saranno, ma la speranza è che, come per altri importanti luoghi e abitazioni di illustri della cultura italiana, la villetta non perda il suo valore come ricordo attivo e presente di Giacomo Zanella.
Potrebbe il Comune di Monticello Conte Otto, con uno sforzo, magari aiutandosi con la Cassa Depositi e Prestiti, acquisire per i suoi cittadini — nel caso vi fosse la vendita — la villetta, che, insieme alla casa natale a Chiampo (anch’essa si dice in vendita), potrebbe costituire quell’itinerario poetico che nella provincia di Vicenza è quanto mai auspicabile.
Un itinerario che coinvolga i tanti poeti: da Antonio Loschi nel XIV secolo a Gian Giorgio Trissino, da Carlo Bologna a Jacopo Vittorelli, da Jacopo Cabianca ad Antonio Fogazzaro.
Piace sempre citare Fernando Bandini, che proprio a Chiampo compose le sue prime opere poetiche, oltre a coloro che fanno riferimento al Cenacolo dei poeti, attivo da decenni a Vicenza.
Ai poeti si aggiungono gli scrittori, perché “i vicentini son gran scrittori”, di fama non solo nazionale: oltre al già citato A. Fogazzaro, Antonio Bedeschi, Guido Piovene, Goffredo Parise, Antonio Barolini, Neri Pozza, Luigi Meneghello, Laura Lattes, Arpalice Cuman Pertile, Luciana Chittero e molti altri.
Tutti questi potrebbero costituire un itinerario anche turistico-letterario nella provincia vicentina, trovando nella “villetta” un significativo punto di interesse, in dialogo con l’Itinerario fogazzariano che da Montegalda giunge sino alla “Montanina” ad Arsiero, senza dimenticare gli importanti lasciti di manoscritti e opere conservati nella Biblioteca Bertoliana.
Un coinvolgimento di molti Comuni e una prospettiva culturale e turistica per la Provincia di Vicenza, nella quale il Comune di Monticello Conte Otto potrebbe inserirsi, qualora la vociferata vendita della “villetta” fosse proposta e si giungesse a una sua acquisizione pubblica.
Italo Francesco Baldo

Il futuro di Villa Zanella come questione culturale e civile#baldo
Lettera della Presidente Maria Luigia Michelazzo inviata il 10 aprile 2026.Gentile Direttore,
intervengo, a nome dell’Associazione “Giacomo Zanella”, nel dibattito apertosi attorno al futuro di Villa Zanella, a Cavazzale.Dalla discussione in Consiglio Comunale del 18 marzo è emersa con chiarezza la volontà del Seminario Vescovile di procedere all’alienazione dell’immobile.
Si tratta di una prospettiva che non può essere considerata come una semplice operazione patrimoniale.Villa Zanella rappresenta infatti uno dei luoghi più significativi della memoria culturale del nostro territorio, essendo stata dimora del poeta Giacomo Zanella negli anni finali della sua vita.
Negli ultimi decenni, grazie a un lavoro costante e condiviso tra istituzioni e realtà associative, la villa è stata restituita alla comunità come spazio vivo: sede di iniziative culturali, di incontri pubblici, del Premio Letterario dedicato a Zanella, contribuendo in modo concreto alla valorizzazione della sua figura e del patrimonio locale.
Per questo motivo, la prospettiva di una vendita — soprattutto in assenza di un progetto chiaro sulla futura destinazione — solleva preoccupazioni che vanno ben oltre il piano formale.
È evidente che esistono vincoli di tutela, a partire da quello monumentale previsto dalla normativa vigente, ma è altrettanto evidente che la questione centrale è di natura culturale e civile: quale destino si intende dare a un luogo che, negli anni, è diventato patrimonio condiviso della comunità?
Non si tratta di opporsi a priori, ma di chiedere che una decisione di questa portata non avvenga in modo isolato, senza un confronto reale con il territorio, con le associazioni e con chi, nel tempo, ha contribuito a costruirne il valore.
Villa Zanella non è solo un immobile: è un luogo identitario. E come tale richiede scelte all’altezza della sua storia.
Maria Luigia Michelazzo
Presidente
Associazione “Giacomo Zanella”
I due interventi, per impostazione e contenuti, contribuiscono a delineare un quadro articolato che va oltre la dimensione amministrativa, richiamando l’attenzione sul valore culturale e pubblico di Villa Zanella.
