Categorie
Bibliografia Biografia Giacomo Zanella Italo Francesco Baldo La Voce del Sileno

Dalla scrivania di Zanella alla Cina

La famosa “Conchiglia fossile” parla oggi anche in cinese.

da La Voce del Sileno di Italo Francesco Baldo
Traduzione cinese a cura di QIN 覃 CHUNQIN 春琴

Fin da quando nel 1864 il poeta Giacomo Zanella compose e pubblicò l’ode sua più famosa vi sono state delle traduzioni, tutte edite.
Due furono in latino nel 1871, in realtà una sinossi a cura di Giuseppe Bertoldi, la seconda De Cochlea in lapidem conversa di Antonio Sandri nel 1895. Seguono nel XIX secolo quella in Tedesco, in lingua Ceca. In tempi recenti abbiamo le traduzione in diverse lingue: Esperanto, Farsi, Finlandese, Francese, Inglese, Inglese americano, Neogreco, Polacco, Sardo Campidano, Siculo, Spagnolo e Tedesco.
Ora quella in lingua cinese a cura QIN 覃 CHUNQIN 春琴 (in Italia conosciuta come Angela con il cognome del marito Vallese). Si tratta di importanti traduzioni che portano i versi del poeta vicentino per il mondo e attestano come fin dall’apparire l’Ode “Sopra una conchiglia fossile nel mio studio” sia stata apprezzata, e riconosciuta nel suo valore poetico, tanto che Alessandro Manzoni la imparò a memoria e con lui tanti studenti.
Lo stesso poeta riconosceva che i versi della “Conchiglia”, sui quali lavorò a lungo, fossero tra i migliori da lui composti.

Nell’illustrazione digitale un dettaglio di uno dei manoscritti originali dell’Ode con una delle tre conchiglie fossili appartenute a Giacomo Zanella.

Ora questa traduzione in cinese allarga la conoscenza dei versi del poeta che, non solo nelle poesie ma anche nelle traduzioni di poeti americani e nelle riflessioni filosofiche, educative e soprattutto religiose, si distinse per una proposta rivolta all’animo e all’intelligenza degli uomini, mai confondendosi con la vanagloria o la presunzione.
Infatti, il poeta, come qualsiasi letterato o artista ha un autentico valore quando le sue opere parlano e invitano a considerare ciò che è fondamentale per gli uomini e li porta a riflettere, non esaurendosi in una vanagloria di se stesso o considerando solo qualche verso o espressione per criticare senza avere la conoscenza più precisa dell’Autore.

Non tutti saranno in grado di leggere i versi tradotti in cinese, ma anche il solo vedere la traduzione nei caratteri di quella lingua ci apre il cuore e la mente a maggiore considerazione.
Diamo qui solo le prime strofe dell’Ode, ricordando che essa è di facile reperibilità sia nelle biblioteche sia in internet.

我书斋⾥的海⻉化⽯

置于名伶诗册上,苔痕已远故乡遥,
⽯化之躯⻓静憩,浪潮之女卷清波。
潜藏深海幽冥处,⻅证鸿蒙世界晨,
曾与鹦鹉螺共舞,彼时尘寰尚⽆⼈。
漫⻓季节经更迭,上古争⽃留秘辛,
莹润雪背刻印迹,尽是岁⽉流转痕。

La copertina del fascicolo con il testo in cinese completo.

Ringraziamo la Biblioteca Civica Bertoliana di Vicenza per la concessione della riproduzione fotografica di due delle tre conchiglie fossili appartenute a Giacomo Zanella e da essa conservate. La terza fu regalata a Vittoria Aganoor e considerata perduta. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *